Da bambina ero davvero molto dolce e credevo che, in tutte le persone, ci fosse del buono o che comunque potessero cambiare in meglio. Ahh beata ingenuità.
Non ho mai capito (e forse mai lo capirò) perchè venivo sempre scacciata dai compagni di classe.
Cercavo sempre di unirmi alle mie compagne che, prontamente, non mi volevano mai con loro. La mia classe, per anni, salvo eccezioni, è sempre stata composta dalle stesse persone: (vivendo in un paesino non avevamo sezioni... esisteva una sola prima, una sola seconda ecc.. quindi avevo sempre gli stessi compagni) eravamo solo 5 femmine e il resto tutti maschi.
La cosa che mi faceva di più arrabbiare? Le insegnanti. Chiamavano sempre mia madre e le dicevano "Valentina fa sempre merenda da sola, sta per conto suo e non socializza".... Brutte troie del piffero perchè non mi ascoltate!?!?? Possibile che non capivano che le mie compagne dicevano "dai vale vieni qua" solo quando era l'insegnante stessa a dire (davanti a tutti) "valentina ma perchè non ti unisci alle compagne?" ... Fanculo!!
I miei compagni mi prendevano in giro in continuazione: Brutta, Racchia, fai schifo.... Non capivo mai il perchè... Non mi sono mai vista bella ma c'era una compagna che si chiamava Roberta.. era grassoccia, bruttissima in viso, antipatica perchè aveva un mucchio di soldi, tutta gengive... A lei non dicevano nulla. Zero proprio. Sara aveva dei denti strani.. sembravano mezzi cariati e pure zero.
Una volta vidi che tutti davano dei soldi a Sara... Chiesi ad un compagno come mai e mi rispose che volevano fare regalo alla maestra.. Andai da Sara e le chiesi come mai non mi aveva detto nulla... Mi rispose "perchè tu non hai soldi"... Non risposi... Rimasi come una scema a quella risposta. Che ne potevano sapere se avevo o meno dei soldi??
Le cattiverie erano tantissime...
Una cosa che ricordo: Un giorno entrai in classe e i banchi erano posizionati tutti il linea (ovvero tutti attaccati) davanti alla cattedra. Tutti i miei compagni seduti. Sapete dov'era il mio banco? Da solo. Dietro.
Pasquale disse "che bello vero maè? Tutti gli alunni attaccati, insieme" io risposti "tutti Paquà?". Eravamo in 5° elementare. Iniziavo seriamente a rompermi i coglioni.
Un altro episodio che ricordo fu: dovevamo fare non ricordo che lavoro divisi in gruppi. Io ero in un gruppo dove c'era un ragazzino, Gianni, che mi faceva dispetti. Dato che gli insegnanti dicevano che ero aggressiva, mi alzai e andai dalla maestra. Era una supplente giovane, vestita di pelle attillata.. La chiamavano Cat woman... io la chiamavo troia. Comunque andai da lei dicendole del mio compagno. Nemmeno mi guardò "vai a sederti". Ci andai. Gianni, bugiardo, urlò alla maestra che io gli stavo dando fastidio. Lei mi sgridò... andò avanti così per un po finchè mi alzai un ultima volta, dissi la stessa cosa e lei manco mi guardò... allora le dissi un sonoro "MA VATTENE A FANCULO!" tornai tra i banchi mettendomi a giocare a scopa con un altro compagno che veniva scartato, a causa di un piccolo ritardo motorio, Alessio. La troia mi mise una nota e mandò a chiamare mia madre. A casa raccontai tutto a mamma e,il giorno dopo, quando andammo a parlare con lei, la maestra disse "valentina mi ha persino mandato a quel paese" e mia madre: " e ha fatto bene!!" mi prese e andammo via... Non potete manco immaginare a faccia di quella stronza ahahahahahahahah.
I miei problemi non riguardavano solo la scuola... anche i parenti. Non so perchè ma mi trattavano (e mi trattano) come se fossi stupida.. o strana.. o boh.
Ero molto vivace, è vero... ma sentirmi dire da una zia che non mi invitava mai a giocare con la figlia a casa sua perchè "tu sei cattiva" mi fece proprio male. Ricordo che da quel momento cercavo sempre di non "muovermi" troppo, di non "parlare" troppo perchè la mia voce era alta. Già... La mia voce. Il mio Vocione... Ho avuto dei complessi assurdi per la mia voce che manco vi immaginate.
Credo che fin da bambina avevo capito che la gente non ci sta col cervello... Mia zia(la stessa di prima) una volta mi disse "se vuoi una cosa chiedila!!" io ero timida quindi mi vergognavo quando andavamo da lei (se c'erano i miei) a chiedere acqua o un biscotto. Quando mi disse così pensai "sei propio stupida valentì... sù!!" Così, la volta successiva, le chiesi se aveva una merendina... e la risposta? ..Non ci crederete mai ma fu "le cose non si chiedono, maleducata!" ...... Bah..
Solo a me veniva riservato un trattamento del genere e non ho mai capito perchè... cos'avevo di diverso.... cos'ho di diverso.. Sapete... Di solito i bambini hanno un amico immaginario... Io ne avevo tantissimi. Una marea... Erano tutti personaggi dei cartoni animati giapponesi che guardavo in tv. In + c'erano 2 che non esistevano... Partoriti dalla mia mente... si chiamavano ciccione e cicciona... Li immaginavo come 2 ciccioni.. Lui era innamorato di me e lei di lui. Io trattavo lui come i miei compagne e compagni trattavano me. Come mi vergogno... Ma è questo che facevo.. Giocavo con persone non esistenti e viaggiavo in un mondo non esistente... Come se io stessa non esistessi affatto.
Volevo un fratellino o una sorellina con tutte le mie forze. Pensavo: se ho una sorella un fratello magari mi vorranno bene.. Staranno sempre con me... ma, subito dopo, mi veniva da pensare che forse era meglio così... Avevo paura che se avessi avuto dei fratelli anche loro mi avrebbero trattato come tutti gli altri.
So che queste cose sembrano stupide, molte le sto omettendo per vergogna ma... questo è solo l'inizio.... dalle medie in poi.. Non mi andò certo meglio.
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martedì 16 luglio 2013
domenica 14 luglio 2013
.... La mia vita... PROLOGO...
Ho deciso di fare una cosa che volevo fare da anni: Scrivere della mia vita. O meglio, le cose che ho passato, che ho vissuto per far capire alle persone il perchè del mio carattere. Il perchè sono spesso diffidente, perchè sono timida, perchè mi intimorisce stare insieme a persone che non conosco.... del perchè mi vergogno anche di respirare.
A dire il vero ho sempre desiderato scrivere un libro su questo, sapete? Ma non credo di averne la capacità.
Sinceramente mi è sempre mancata anche la forza di fare una cosa del genere.. Ricordare certe cose ti fa male dentro... Che siano cose successe ieri o quando ero piccola, fanno comunque male. Il dolore provato non cambia e credo non cambierà mai. Le prese in giro, le umiliazioni, i tradimenti, le delusione.. Sono sempre presenti e non ti abbandonano mai.
Ho scelto di scrivere sul mio blog queste storie perchè comunque non ho parenti così all'avanguardia da sapere cosa sia un vlog quindi non credo verranno a impicciarsi, credo.
.....
Grazie a chi vorrà leggere la mia vita.
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